CORTE DI CASSAZIONE – 12 DICEMBRE 2016 ORDINANZA N. 25463

Pubblicato il 12 febbraio 2018

Categoria: sentenza
In breve: Riconosciuta la protezione internazionale alla donna che ha lasciato il suo Paese (nella specie la Nigeria) per evitare un matrimonio forzato e combinato dai genitori

La Corte Suprema di Cassazione, VI Sezione Civile, ha ritenuto fondato il ricorso avverso la decisione della Corte d’Appello che non ha valutato che la costrizione ad un matrimonio “non voluto” costituisce grave violazione della dignità e, dunque, trattamento degradante che integra un danno grave, la cui minaccia, ai fini del riconoscimento di protezione sussidiaria, può provenire anche da soggetti diversi dallo Stato, allorché le autorità pubbliche o le organizzazioni che controllano lo Stato o una sua parte consistente non possano o non vogliono fornire protezione adeguata.

Sussiste il dovere in capo al Giudice di merito di effettuare una verifica officiosa sull’attuale situazione del Paese di provenienza del richiedente asilo (Nigeria) e sull’eventuale inutilità di una richiesta di protezione alle autorità locali.

Giudice: Corte Suprema di Cassazione – VI Sezione Civile.

Avvocato: Luigi Migliaccio del Foro di Napoli.


L'articolo è stato scritto dall'Avv. Laura Barberio esperta in diritto dell'immigrazione. Da anni si occupa del diritto di asilo, riconoscimento della protezione internazionale dei rifugiati politici e delle vittime di tortura. Titolare dello Studio Legale Barberio di Roma, Via del Casale Strozzi n. 31. Seguici su Facebook o chiamaci al numero 06.483694

Tutti i Diritti Riservati © Studio Legale Barberio 2020.

Web Development Mauro Bono