DEHLI, SOLO ANDATA? PER FORTUNA LA STORIA DI KALER CAMBIA TITOLO

Pubblicato il 03 ottobre 2015

Categoria: articolo
In breve: Stranieri - Espulsione - Richiesta permesso di soggiorno per attesa occupazione - La normativa vigente non tutela l’ipotesi in cui il datore di lavoro non completi l’iter per ottenere il permesso di soggiorno.

Delhi solo andata. Questo poteva essere il titolo del racconto di cui è protagonista Kaler, cittadino indiano, trasferito all’aeroporto di Fiumicino per essere espulso. Nel 2009 Kaler presenta istanza di emersione colf-badanti ma, al momento di definire la pratica, viene licenziato verbalmente dal datore di lavoro che non si presenta allo Sportello Unico. Per evitare l’immediato allontanamento Kaler chiede il permesso di soggiorno per “attesa occupazione. Ma l’istanza è respinta e gli viene notificato il decreto di espulsione.

L’avvocato Laura Barberio propone ricorso al TAR del Lazio, ottenendo la sospensione cautelare del provvedimento. Risultato importante. La normativa vigente, infatti, non tutela l’ipotesi in cui il datore di lavoro non completi l’iter per ottenere il permesso di soggiorno. Nel caso di licenziamento ordina al datore di lavoro di firmare il contratto per il periodo di lavoro già svolto. Non si ha tuttavia alcuna tutela nel caso di mancata presentazione del datore di lavoro (come nella vicenda di Kaler). Resta privo di garanzie il malcapitato, discriminato rispetto ai lavoratori regolarmente licenziati.

La sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio interviene provvidenzialmente a sanare un vulnus, ma rischia di risultare inefficace. Ieri mattina alle ore 11.10 da Fiumicino sta per prendere il volo un aereo diretto in India con a bordo Kaler. Il decreto che ne sospendeva l’espulsione, infatti, non è ancora giunto al CIE di Ponte Galeria. Rocambolescamente, grazie a funzionari di polizia per una volta solerti ed all’intervento dell’Associazione “A Buon Diritto”, il decreto del TAR del Lazio arriva fin dentro il velivolo e fa sì che l’espellendo possa rimanere in Italia. Un’avventura a lieto fine ma assai significativa di come la sorte e la vita stessa di molti stranieri siano appese ad un filo.


L'articolo è stato scritto dall'Avv. Laura Barberio esperta in diritto dell'immigrazione. Da anni si occupa del diritto di asilo, riconoscimento della protezione internazionale dei rifugiati politici e delle vittime di tortura. Titolare dello Studio Legale Barberio di Roma, Via del Casale Strozzi n. 31. Seguici su Facebook o chiamaci al numero 06.483694

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