Ghana: persecuzione religiosa e status di rifugiato

Pubblicato il 05 ottobre 2015

Categoria: sentenza
In breve: Stranieri – protezione internazionale – art. 1 Convenzione di Ginevra: status di rifugiato – elementi identificativi dello status: persecuzioni religiose ed incapacità dello Stato di fornire protezione

Il Tribunale di Roma concede lo status di rifugiato politico ad un cittadino ghanese perseguitato per motivi religiosi perché sussistono nel caso di specie “entrambi gli elementi identificativi dello status di rifugiato, ossia la persecuzione del ricorrente ad opera dei parenti o della sua comunità (attuata e minacciata, nel senso delle numerose aggressioni subite tra il 2006 ed il 2008, in casa, nei campi dove lavorava) e l’incapacità dello stato di fornire adeguata protezione al cittadino, atteso che il ricorrente ha riferito di essersi invano rivolto alle autorità locali, le quali avrebbero svolto delle indagini senza addivenire ad un risultato utile, laddove il concetto di persecuzione per motivi religiosi appare comprendere a pieno titolo l’odierna fattispecie […]“.

Giudice: Tribunale di Roma, I Sezione Civile, Dott.ssa Damiana Colla.

Decisione: Sentenza. n. 19 Volontaria Giurisdizione Civile del 21 gennaio 2013.

Avvocato: Laura Barberio del Foro di Roma.


L'articolo è stato scritto dall'Avv. Laura Barberio esperta in diritto dell'immigrazione. Da anni si occupa del diritto di asilo, riconoscimento della protezione internazionale dei rifugiati politici e delle vittime di tortura. Titolare dello Studio Legale Barberio di Roma, Via del Casale Strozzi n. 31. Seguici su Facebook o chiamaci al numero 06.483694

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