L’INFERNO DI UN MIGRANTE DEL GHANA ALLE PRESE CON LA BUROCRAZIA CRUDELE

Pubblicato il 09 febbraio 2015

Categoria: articolo
In breve: Stranieri - Richiedente asilo - A causa della mancata sospensione automatica del provvedimento di diniego un cittadino ghanese viene fermato a condotto al CIE di Trapani.

Il signor S è stato ospite del Centro di identificazione ed espulsione “Vulpitta” di Trapani per due settimane. In quel centro non sarebbe dovuto entrare e, invece, il suo trattenimento è stato convalidato dal Giudice di Pace (senza l’interprete).

Questa la sua storia: arrivato in Italia dal Ghana nel 2009 ha fatto richiesta di asilo politico. Al momento della domanda non aveva documenti del paese di origine e perciò, come previsto dall’articolo 20 comma 2 lettera A del d. lgs. 25/08, è stato indirizzato al C.A.R.A. di Castelnuovo di Porto (Roma).

Riceve il diniego alla richiesta di asilo dalla Commissione Territoriale e presenta ricorso al Tribunale di Roma. Questo non era un problema per la permanenza regolare sul territorio italiano, poiché, come ha evidenziato Laura Barberio, il suo avvocato, quella “lettera A” prevede il rilascio automatico di un provvedimento di sospensiva. Aveva diritto quindi a un permesso di soggiorno per richiesta asilo fino alla fine del procedimento al Tribunale.

Ma non è andata così.

La Questura di Roma, al momento del rigetto, l’ha inserito nei casi regolati dalle lettere “B” e “C” dello stesso articolo, secondo cui entro 15 giorni il ricorrente deve lasciare l’Italia.

Rilevato l’errore dinanzi al Giudice del Tribunale, il signor S ha ottenuto la sospensiva del provvedimento impugnato e il permesso di soggiorno, ed è stato convocato in Tribunale per il 15 febbraio 2012.

Ma Il 28 gennaio è stato fermato a Palermo e, sprovvisto di documento valido, è stato portato al Vulpitta.

Ce la farà a presentarsi all’udienza? E ancora: è immaginabile che chi legga questo articolo fatichi a orientarsi tra leggi e regolamenti, tra A B e C. Pensate ad un richiedente asilo che ignora lingua e leggi italiane.

Articolo pubblicato su Italia Razzismo del 15 Febbraio 2012.


L'articolo è stato scritto dall'Avv. Laura Barberio esperta in diritto dell'immigrazione. Da anni si occupa del diritto di asilo, riconoscimento della protezione internazionale dei rifugiati politici e delle vittime di tortura. Titolare dello Studio Legale Barberio di Roma, Via del Casale Strozzi n. 31. Seguici su Facebook o chiamaci al numero 06.483694

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