Minaccia ad incolumità fisica e dignità delle donne in Nigeria

Pubblicato il 03 ottobre 2015

Categoria: sentenza
In breve: Stranieri – protezione internazionale – protezione sussidiaria a cittadina nigeriana: minaccia ad incolumità fisica e dignità delle donne - Mancata traduzione del provvedimento amministrativo.

Con la sentenza in oggetto la Corte d’Appello di Roma si pronuncia in merito alla mancata traduzione del provvedimento impugnato, contrariamente a quanto enunciato dalla Suprema Corte di Cassazione con la sentenza n.2294 del 2012.

Argomentando sotto il profilo logico, la Corte d’Appello di Roma ritiene innegabilmente fondamentale la traduzione – anche a mezzo di interprete – della motivazione del provvedimento amministrativo e dei tempi e modi per impugnare il provvedimento.

Inoltre, richiama il dato letterale del quinto comma dell’art. 10 del D. Lgs. 25/08 che estende le garanzie previste “per tutte le fasi del procedimento amministrativo” a tutte le fasi dell’eventuale giudizio di impugnazione: “in caso di impugnazione della decisione in sede giurisdizionale , allo straniero, durante lo svolgimento del relativo giudizio, sono assicurate le stesse garanzie di cui al presente decreto”.

Giudice: Corte d’Appello di Roma, Dott. Scaramuzzi.

Decisione: Sentenza n. 1022 del 2014.

Avvocato: Laura Barberio del Foro di Roma.


L'articolo è stato scritto dall'Avv. Laura Barberio esperta in diritto dell'immigrazione. Da anni si occupa del diritto di asilo, riconoscimento della protezione internazionale dei rifugiati politici e delle vittime di tortura. Titolare dello Studio Legale Barberio di Roma, Via del Casale Strozzi n. 31. Seguici su Facebook o chiamaci al numero 06.483694

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