Protezione internazionale per discriminazione razziale e riduzione in schiavitù

Pubblicato il 06 ottobre 2015

Categoria: sentenza
In breve: Stranieri – protezione internazionale – art. 1 Convenzione di Ginevra: status di rifugiato – elementi identificativi dello status: disciminazione razziale e riduzione in schiavitù dei membri dell’etnia pular

Il Tribunale di Roma riconosce lo status di rifugiato politico ai sensi della Convenzione di Ginevra per persecuzioni ad un cittadino mauritano di etnia pular ridotto in schiavitù considerando che “in Mauritania il fenomeno della schiavitù non risulta in concreto debellato, come dimostrato dal fatto che pur essendo la schiavitù stata formalmente abolita dapprima nell’anno 1905 dai francesi, successivamente nel 1965 dalla Costituzione ed infine nel 1980, tuttora tale istituto permane sotto diverse forme, tanto da essere stato criminalizzato soltanto di recente, nell’agosto del 2007. Che … soggetti a tale fenomeno sono effettivamente gli appartenenti all’etnia e lingua pular, della quale fa parte il ricorrente”.

Rilevante a livello procedurale e sull’onere della prova la statuizione “che nei procedimenti in esame la prova può del resto essere valutata con minore rigore, in considerazione dell’obiettiva difficoltà in cui incorre chi si sia trovato precipitosamente a fuggire dal proprio paese per salvaguardare la propria incolumità (c.d. principio dell’onere probatorio attenuato, cfr. Consiglio di Stato, sez. IV, 12/01/1999 n. 11, richiamato da Cass. Sez. I, 26278/2005 e Sez. Un. 27310/2008 e recepito nell’art. 3 del Decreto Legislativo 19/11/2007 n. 251)“.

Tribunale: Tribunale di Roma, Dott.ssa Fanti.

Decisione: Sentenza n. 21894 del 29 ottobre 2010.

Avvocato: Laura Barberio del Foro di Roma.


L'articolo è stato scritto dall'Avv. Laura Barberio esperta in diritto dell'immigrazione. Da anni si occupa del diritto di asilo, riconoscimento della protezione internazionale dei rifugiati politici e delle vittime di tortura. Titolare dello Studio Legale Barberio di Roma, Via del Casale Strozzi n. 31. Seguici su Facebook o chiamaci al numero 06.483694

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