Status Rifugiato per persecuzione politica nel Delta del Niger

Pubblicato il 05 ottobre 2015

Categoria: sentenza
In breve: Stranieri – protezione internazionale – status di rifugiato politico a cittadino nigeriano: persecuzione di carattere politico.

Il Tribunale di Roma concede lo status di rifugiato politico ad un cittadino nigeriano, pastore nella chiesa pentecostale di una città del Delta State, ritenuto appartenente al MEND (Movimento per l’emancipazione del Delta del Niger) ed attivo nell’organizzazione di una civile manifestazione di protesta tenutasi il 02/10/2008 e per questo vittima di gravi persecuzioni.

Il Giudice da atto del fatto che “è innegabile, sulla base delle descritte risultanze istruttorie, come l’odierno ricorrente, ritenuto (infondatamente) appartenente ai militanti del MEND, abbia subito gravi persecuzioni attuate (il rogo della sua chiesa) o minacciate (gli annunci radiofonici circa il destino degli appartenenti al suddetto movimento … da parte dei gruppi di JTF incaricati di arrestare coloro che erano stati coinvolti nella manifestazione ed i conseguenti arresti ed uccisioni, tra cui il padre del ricorrente portavoce del villaggio). La persecuzione ha quindi avuto natura ideologica e risulta svolta per motivi di appartenenza (erroneamente presunta) movimento al quale lo stesso ha dichiarato di non appartenere in considerazione delle sue funzioni religiose” e nello specifico rileva che “indubbia è l’attualità del pericolo per il ricorrente, avuto riguardo al perdurare delle ragioni di conflitto e di contrasto tra il movimento del MEND e le forze governative in Nigeria, circostanza che induce a ritenere che il ricorrente esporrebbe se stesso e la propria vita a grave pericolo in caso di rientro nel proprio paese” come elementi integranti la fattispecie di cui alla Convenzione di Ginevra.

Al ricorrente veniva, quindi, riconosciuto lo status di rifugiato.

Giudice: Tribunale di Roma, Dott.ssa Colla.

Decisione: Sentenza n. 05 V.G. del 2012.

Avvocato: Laura Barberio del Foro di Roma.


L'articolo è stato scritto dall'Avv. Laura Barberio esperta in diritto dell'immigrazione. Da anni si occupa del diritto di asilo, riconoscimento della protezione internazionale dei rifugiati politici e delle vittime di tortura. Titolare dello Studio Legale Barberio di Roma, Via del Casale Strozzi n. 31. Seguici su Facebook o chiamaci al numero 06.483694

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