Le varie tipologie dei Visti d'ingresso in Italia

Pubblicato il 25 maggio 2020

Categoria: articolo
In breve: Il visto d’ingresso è l'autorizzazione concessa allo straniero per l'ingresso nel territorio della Repubblica Italiana che viene rilasciata dalle rappresentanze diplomatiche o consolari italiane nello Stato di origine o di stabile residenza dello straniero.

SUDDIVISIONE DEI VISTI D’INGRESSO

Ai sensi del Codice dei visti (Regolamento CE n. 810/2009), i visti si suddividono in:

A) V.S.U. - Visti Schengen Uniformi, validi per il territorio dell’insieme delle Parti contraenti, che vengono rilasciati per:

  • Transito Aeroportuale (tipo A);
  • Soggiorni di breve durata, o di viaggio (tipo C), fino a 90 giorni, con uno o più ingressi;
  • A personalità di rilievo, che abbiano bisogno di visti con regolare frequenza ed offrano le necessarie garanzie, il suddetto regolamento riconosce, in via eccezionale, il rilascio di visti di tipo C che, pur permettendo di soggiornare fino a 90 giorni per ogni semestre, ha validità di uno (C1), due (C2), tre (C3) o cinque anni (C5).

B) V.T.L. - Visti a Validità Territoriale Limitata, validi soltanto per lo Stato Schengen la cui Rappresentanza abbia rilasciato il visto (o, in casi particolari, anche per altri Stati Schengen specificamente indicati), senza possibilità di accesso, neppure per transito, al territorio degli altri Stati Schengen. Sono una deroga eccezionale al regime comune dei V.S.U., ammessa soltanto per motivi umanitari, di interesse nazionale o in forza di obblighi internazionali. Non possono essere richiesti direttamente dallo straniero, ma vengono rilasciati dalla Rappresentanza diplomatica o consolare quando, pur non in presenza di tutte le condizioni prescritte per il rilascio del Visto Uniforme, questa ritenga opportuno concedere ugualmente un visto per i motivi descritti, ovvero in presenza di un documento di viaggio non riconosciuto valido, per particolari ragione d’urgenza, o in caso di necessità.

C) V.N. - Visti per Soggiorni di Lunga Durata o “Nazionali” sono validi per soggiorni di oltre 90 giorni (tipo D), con uno o più ingressi, nel territorio dello Stato Schengen la cui Rappresentanza abbia rilasciato il visto. I titolari di questa tipologia di visto possono circolare liberamente nei Paesi Schengen diversi da quello che ha rilasciato il visto, per un periodo non superiore a 90 giorni per semestre sempre che il visto sia in corso di validità.

LA DOMANDA DI VISTO D’INGRESSO

La domanda di visto si presenta sull’apposito modulo (https://www.esteri.it/mae/servizi/stranieri/formulariovistoschengen.pdf) che deve essere sottoscritto dallo straniero e corredato di una foto formato tessera, alla Rappresentanza diplomatico-consolare personalmente, anche per essere sentito circa i motivi e le circostanze del soggiorno.

Al modulo deve essere allegato un documento di viaggio valido.

Lo straniero deve obbligatoriamente attestare:

  • la finalità del viaggio;
  • i mezzi di trasporto di andata e di ritorno;
  • i mezzi di sostentamento durante il viaggio ed il soggiorno;
  • le condizioni di alloggio.

Valutata la ricevibilità della domanda e dell’intervista la Rappresentanza provvede ai controlli preventivi di sicurezza, consultando in via informatica l’elenco degli stranieri non ammissibili all’interno dei confini Schengen.

TERMINI DI RILASCIO DEI VISTI D’INGRESSO

I termini per il rilascio di un visto Schengen sono 15 giorni prorogabili, nei casi previsti, fino a 60 giorni (art. 23 reg. CE n. 810/2009).

La normativa italiana prevede che “valutata la ricevibilità della domanda ed esperiti gli accertamenti richiesti in relazione al visto richiesto, ivi comprese le verifiche preventive di sicurezza, rilasci il visto entro 90 giorni dalla richiesta__” (art. 5 c. 8 D.P.R. n. 394/1999).

Tali termini potranno non essere rispettati qualora si rendessero necessari accertamenti, verifiche ed acquisizione di dati, documenti e valutazioni di Autorità straniere (art. 6 c. 2 e 3 D.M. n. 171/1997).

IRREGOLARITÀ DELLA DOCUMENTAZIONE

La contraffazione dei documenti prodotti dai cittadini stranieri al fine dell’ottenimento di un visto d’ingresso sarà sempre denunciata dalla Rappresentanza diplomatico-consolare (art. 331 c.p.p.) all’Autorità Giudiziaria italiana.

REVOCA DEL VISTO D’INGRESSO

Qualora le Rappresentanze diplomatico-consolari che hanno rilasciato il visto d’ingresso vengano a conoscenza di elementi, situazioni e condizioni che avrebbero impedito la concessione del medesimo provvederanno ad emettere un formale provvedimento di revoca del visto.

LE 21 TIPOLOGIE DI VISTI D’INGRESSO

Il Decreto Interministeriale n. 850/2011 recante «Definizione delle tipologie dei visti d’ingresso e dei requisiti per il loro ottenimento» ha stabilito le 21 tipologie di visto d’ingresso, nonché i requisiti e le condizioni per il loro ottenimento. I visti attualmente di distinguono in: 1) adozione, 2) affari, 3) cure mediche, 4) diplomatico, 5) gara sportiva, 6) invito, 7) lavoro autonomo, 8) lavoro subordinato, 9) missione, 10) motivi familiari, 11) motivi religiosi, 12) reingresso, 13) residenza elettiva, 14) ricerca, 15) studio, 16) transito aeroportuale, 17) transito, 18) trasporto, 19) turismo, 20) vacanze-lavoro, 21) volontariato.

AGEVOLAZIONI PER IL RILASCIO DEL VISTO D’INGRESSO AD INVESTITORI STRANIERI

Per favorire significativi ed importanti investimenti sul territorio italiano il nostro ordinamento (art. 1 c. 155 e 156 Legge n. 232/2016) ha introdotto agevolazioni nella trattazione delle domande di visto d’ingresso e permesso di soggiorno richieste dai cittadini di Paesi terzi che vogliono trasferire la propria residenza fiscale in Italia e di coloro che intendano fare ingresso in Italia per intraprendere iniziative di investimento, oppure di formazione avanzata, ricerca o mecenatismo.

Ai cittadini stranieri che intendano recarsi in Italia per queste finalità è assicurato l’accesso diretto e agevolato agli Uffici della Rappresentanza diplomatico-consolare competente per la presentazione della domanda di visto, senza preventivo appuntamento.


L'articolo è stato scritto dall'Avv. Laura Barberio esperta in diritto dell'immigrazione. Da anni si occupa del diritto di asilo, riconoscimento della protezione internazionale dei rifugiati politici e delle vittime di tortura. Titolare dello Studio Legale Barberio di Roma, Via del Casale Strozzi n. 31. Seguici su Facebook o chiamaci al numero 06.483694

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