EMERSIONE DEI RAPPORTI DI LAVORO EX D.L. 34/2020

Pubblicato il 01 giugno 2020

Categoria: articolo
In breve: Dal 1 giugno al 15 luglio del 2020 sarà possibile accedere alla procedura per l'emersione dei rapporti di lavoro ed il rilascio del permesso di soggiorno temporaneo prevista dal Decreto Legge n. 34 del 2020 c.d. D.L. Rilancio. Per informazioni e chiarimenti sulle disposizioni invia un messaggio al numero di telefono 3382037427 ed organizzeremo un appuntamento in videochiamata con l'Avv. Laura Barberio che risponderà a tutti i tuoi quesiti.

IL DECRETO "RILANCIO"

L’art. 103 del Decreto Legge n. 34 del 19 maggio 2020 (c.d. Decreto Legge Rilancio) rubricato Emersione di rapporti di lavoro, ha previsto la possibilità:

  1. per il datore di lavoro italiano o straniero di sottoscrivere un nuovo rapporto di lavoro subordinato o di dichiararne uno irregolarmente instaurato con cittadini italiani o stranieri presenti sul territorio nazionale prima del giorno 8 marzo 2020;
  2. per gli stranieri con permesso di soggiorno scaduto dal 31 ottobre 2019 di chiedere un permesso di soggiorno della durata di sei mesi.

PROCEDURE

Le domande agli uffici del Ministero dell’Interno sono regolate da due diverse procedure in base ai soggetti interessati e potranno essere presentate dal giorno 01 giugno 2020 fino al giorno 15 luglio 2020 dalle ore 07:00 alle ore 22:00.

SETTORI INTERESSATI

I settori di attività interessati dalla emersione dei rapporti di lavoro sono:

  • agricoltura, allevamento e zootecnica, pesca e acquacoltura e altre attività connesse;
  • assistenza alle persone affette da patologie o handicap che limitano l’autosufficienza;
  • lavoro domestico di sostegno al bisogno familiare.

REQUISITI

I requisiti richiesti al datore di lavoro sono i seguenti:

  • Devono essere cittadini italiani, cittadini di uno Stato membro dell’Unione europea o stranieri titolari di permesso di soggiorno UE di lungo periodo;
  • Devono possedere, per i settori produttivi agricoltura, allevamento e zootecnica, pesca e acquacoltura e attività connesse, un reddito imponibile minimo non inferiore a 30mila euro;
  • Per i settori del lavoro domestico o di assistenza alla persona, il reddito annuale deve essere non inferiore a 20mila euro in caso di nucleo familiare con una sola persona percettore di reddito, e non inferiore a 27mila euro in caso di nucleo familiare composto da più conviventi.

I requisiti richiesti al lavoratore straniero:

  • I cittadini stranieri devono essere stati sottoposti a foto-segnalazione o aver soggiornato in Italia prima del giorno 8 marzo 2020 come risulta dalla dichiarazione di presenza o di documentazione di data certa proveniente da organismi pubblici o privati che svolgono una funzione o un’attribuzione pubblica o un servizio pubblico (es. cartelle cliniche).

DOMANDE PRESENTATE DAI DATORI DI LAVORO

Possono presentare le domande di emersione i datori di lavoro che intendono sottoscrivere un contratto di lavoro subordinato o dichiarare la sussistenza di un rapporto di lavoro irregolare in corso, nei settori previsti, con cittadini stranieri presenti nel territorio nazionale prima del giorno 8 marzo 2020.

La domanda deve essere presentata allo Sportello Unico per l’Immigrazione esclusivamente con modalità informatica attraverso l’applicativo presente sul sito https://nullaostalavoro.dlci.interno.it/ tramite il sistema di identificazione digitale SPID.

Il contributo forfettario previsto per ciascun lavoratore ammonta ad € 500,00 (cinquecento/00).

DOMANDE PRESENTATE DAI CITTADINI STRANIERI

Possono, inoltre, chiedere il rilascio di un permesso di soggiorno temporaneo (valido 6 mesi) i cittadini stranieri, titolari di permesso scaduto dal 31 ottobre 2019, non rinnovato o convertito in altro titolo di soggiorno, che prima di tale data hanno lavorato in uno dei settori indicati dal decreto.

Il permesso che verrà rilasciato avrà validità soltanto all’interno del territorio nazionale.

Le domande potranno essere presentate direttamente presso la Questura o i 5700 uffici postali dedicati (‘sportello amico’) inoltrando il modulo di richiesta del permesso di soggiorno compilato e sottoscritto dall’interessato. Il costo del servizio è di 30 euro (trenta/00).

I requisiti necessari per presentare la domanda sono i seguenti:

  • passaporto o altro documento equipollente ovvero attestato consolare rilasciato dal proprio Paese di origine;
  • essere presente sul territorio nazionale alla data del giorno 8 marzo 2020;
  • comprovare di aver svolto attività di lavoro nei settori indicati.

Il contributo forfettario a copertura degli oneri della procedura ammonta ad € 130,00 (centotrenta/00).


L'articolo è stato scritto dall'Avv. Laura Barberio esperta in diritto dell'immigrazione. Da anni si occupa del diritto di asilo, riconoscimento della protezione internazionale dei rifugiati politici e delle vittime di tortura. Titolare dello Studio Legale Barberio di Roma, Via del Casale Strozzi n. 31. Seguici su Facebook o chiamaci al numero 06.483694

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